Beatrice, un’Idea Regalo per la Festa della Mamma

BEATRICE

Tra qualche giorno sarà la Festa della Mamma e se quest’anno volete fare un regalo un pò diverso dal solito noi vi consigliamo un ottimo vino della nostra cantina: BEATRICE Monferrato DOC Freisa, un vino dal colore rubino intenso, tendente al granato, e con un delizioso profumo di rosa e di lampone. Dietro questo vino c’è però un’affascinante storia d’amore che vi oggi vi vogliamo raccontare:
la Freisa è stata chiamata con il nome “Beatrice” perché ritenuto un vino particolare come particolare è la storia di questa marchesina, figura che ha appassionato anche il poeta G. Carducci grande estimatore della dinastia degli Aleramici, i primi marchesi del Monferrato. Beatrice è passata alla storia ed è giunta fino a noi grazie ai versi d’amore di Rambaldo di Vaqueiras, il trovadore giunto alla corte monferrina attratto dalla fama di generosità del padre, il marchese Bonifacio. Il menestrello si innamorò di Beatrice che soleva indicare nei suoi versi con lo pseudonimo di Bel cavaliere avendo la fanciulla gran dimestichezza con la spada ed i cavalli,  ma la felicità dei due giovani non fu duratura perché Rambaldo partì al seguito del marchese Bonifacio che aveva preso il comando della IV crociata morendo con lui nelle lontane  terre d’oriente. Si narra che Beatrice, dopo la loro partenza, avendo il presentimento che non sarebbero più tornati, si ammalasse  e quando comprese che stava per morire avesse espresso il desiderio di essere sepolta nella chiesetta di S. Pietro in vincoli di Vico Borroni, l’attuale frazione Berroni  in cui si trovano i vigneti de La Cà Nova.

Il vitello tonnato

Anche se in gran parte d’Italia continua a piovere, siamo oramai in primavera inoltrata: le giornate sono più lunghe e le temperature si sono finalmente alzate. Per questo motivo oggi abbiamo deciso di proporvi un piatto tipicamente estivo che spesso inseriamo nel menu delle nostre degustazioni: il vitello tonnato.

vitello

INGREDIENTI:
Girello di Fassone
– maionese
– tonno
– acciughe
– capperi

PREPARAZIONE:
Innanzitutto occorre bollire il “girello” di Fassone in acqua salata, una volta cotto al punto giusto si scola e si fa raffreddare, a parte si prepara una semplice maionese tonnata, ovvero alla classica maionese si aggiungono tonno, acciughe e capperi. Una volta affettato molto finemente il girello di Fassone si pone un cucchiaio di salsa sopra ad ogni fetta.

La natura monferrina

La natura non smette mai di regalare immagini molto suggestive. Il Monferrato è una terra meravigliosa, con le sue colline morbide, ricche di vigne e di profumi, offre panorami splendidi e mozzafiato.
Oggi vogliamo donarvi queste meravigliose immagini della vigna alle prime ore dell’alba. Quando tutti stanno ancora dormendo, la rugiada si posa sui germogli che in questo periodo stanno fiorendo. La vigna infatti è nella fase di germogliamento, si iniziano a intravedere i primi grappolini, che a fine stagione diventeranno in nostri vini tipici.

Germoglio di Grignolino bagnati da un'intensa rugiada primaverile

Germoglio di Grignolino bagnati da un’intensa rugiada primaverile

La vigna in fase di germogliamento

La vigna in fase di germogliamento

Il fassone piemontese

Dopo questo lungo ponte, oggi torniamo raccontandovi uno dei nostri prodotti tipici, che potrete assaggiare nella degustazione in programma per domani, mercoledì 1° maggio: la battuta di fassone piemontese castrato. Il fassone piemontese è un bovino dalle masse muscolari ricche, generose e di particolare pregio.

Battuta di fassone piemontese

Battuta di fassone piemontese

Fin dall’inizio del diciannovesimo secolo, il fassone è uno dei protagonisti della tradizione e della vita contadina delle valli piemontesi, in quanto è in grado di fornire carne, latte e forza lavoro.
La carne del fassone è tenera e magra, nella degustazione di domani ve la proporremo cruda, come antipasto condita con sale e olio, abbinata a un ottimo calice del nostro Barbera D’Asti DOCG della vendemmia 2010.

Per info:

Tel: +39 333.95.44.699

Email: cantinalacanova@gmail.com

La vigna di Rosignano

La vigna in questo periodo è nel momento del riposo, ma con i primi soli primaverili offre suggestivi ed affascinanti panorami. Attualmente i vigneti della famiglia Bellero si estendono sui terreni dell’antico casale Canova in Rosignano, una zona considerata una delle migliori per la coltivazione delle viti. Oggi vi riveliamo alcuni particolari di queste terre attraverso un breve racconto per immagini perchè le parole non riescono a spiegare fino in fondo le bellezze del Monferrato.

 

 

 

 

 

A Pasquetta una scampagnata in Monferrato

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Monferrato Casalese

Sono moltissimi gli italiani che il giorno di Pasquetta come la tradizione impone vanno a fare un pic nic o una scampaganata con amici e famigliari. Ebbene… perchè non fare un giro in Monferrato?
Il Monferrato è proprio al centro del triangolo industriale ed è pertanto  raggiungibile da Torino, Milano e Genova.  Tra vini, natura e splendidi castelli, il Monferrato è  una delle zone più belle del Piemonte. La cucina del Monferrato affonda le sue radici nella storia di questa regione, con piatti della tradizione popolare, gustosi e genuini, cucinati a partire da pochi ingredienti ”poveri”, ma ricchi di gusto. Tra una passaggiata e l’atra potrete inoltre fare un piccolo pit sop in cantina a La Cà Nova così da assaporare una pregiata degustazione e visitare il nostro piccolo tesoro: l’infernot.

Buona Pasqua a tutti!

Per info:

Tel: +39 333.95.44.699

Email: cano01@dialogicnet.it , cantinalacanova@gmail.com

La Cà Nova

2013-01-26-494La Cà Nova, affonda le sue radici in un terreno fertile, in cui si coltiva la vite dalla notte dei tempi: siamo in Piemonte, nelle terre di re e marchesi, in Monferrato. Quando si raccontano queste zone nella mente ci si immaginano distese di dolci colline, caratterizzate da suggestivi vigneti e più in là un casolare. Ed è qui, a Cella Monte, piccolo centro tra Asti e Alessandria, che si trova La Cà Nova, una cantina che da inizio ‘900 è di proprietà della famiglia Bellero.

La denominazione della cantina, risalente alla fine del XVII secolo, deriva dalla “Canova”, nome dell’ antico cascinale della famiglia materna di Marco Bellero, attuale proprietario, sito in Rosignano, già appartenente ai conti Gazzone a cui si rifà lo stemma dell’azienda: tre torri d’argento sormontate da un tetto dorato su cui poggiano frontalmente due gazze. Nella seconda metà dell’800 i bisnonni di Marco, per poter procedere alla costruzione della loro cascina a Cella Monte, scavarono nella pietra da cantone un’arenaria molto resistente di colore giallastro. Oggi, forte di una tradizione solenne, della passione avuta sin da giovane Marco produce ben 6 tipi diversi di vini: Barbera d’Asti, Grignolino del Monferrato Casalese, Monferrato Freisa, Monferrato Casalese Cortese, Piemonte Bonarda, Monferrato Rosso.