Come di consueto, oggi vi raccontiamo il lavoro lungo e meticoloso che sta dietro al nostro vino. In vigna al momento siamo in una fase molto delicata: la fioritura è avvenuta così come l’allegagione ( il passaggio da fiore a frutto) e ora ci si prepara per la fase fenologica chiamata “prechiusura” grappolo. Durante questa fase è molto importante proseguire con la corretta gestione della chioma tramite un’accurata “cimatura“, ovvero il taglio dei germogli che sotto la spinta della vigoria della pianta crescono molto rapidamente.
Inoltre operazione fondamentale è la potatura verde, ovvero l’eliminazione dei germogli spontanei alla base del ceppo, assieme alla defogliatura,
operazione che ha il compito di arieggiare i grappoli e creare un ambiente meno ospitale alle malattie funginee che in questo periodo
sono molto pericolose, in particolare L’OIDIO.
In vigna proseguono inoltre i trattamenti antiperonosporici al fine di prevenire attacchi sullo strato fogliare di nuova generazione.
vino
Bomboniera made in La Cà Nova
Avete una ricorrenza importante da festeggiare? State per sposarvi oppure vostro figlio sta per fare la comunione? Se non avete voglia di fare le classiche bomboniere che spesso alla fine finiscono a prendere polvere su un mobile, la Cà Nova ha soluzione giusta per voi.
Abbiamo infatti pensato che il nostro vino, insieme ai confetti e a un bel porta bottiglie potrebbe essere un’ottima idea per fare un dono diverso a parenti ed amici. Potete scegliere tra le mezze bottiglie da 375 cl oppure quelle classiche, da 750 cl: sarà sicuramente un regalo gradito e soprattutto utile, anche una volta finito il vino, perchè il porta bottiglie rimane in casa come pratico elemento d’arredo che potrà essere riutilizzato.
Cosa aspettate allora a contattarci per avere maggiori informazioni?
Il Monferrato
Vingeti, vigneti e ancora vigneti distribuiti su morbide colline: è questo lo scenario in cui si trova la Cà Nova. Il Monferrato è una terra splendida, così oggi abbiamo deciso di regalarvi una piccola gallery dei paesaggi più belli che potrete ammirare se passate in cantina a per una degustazione… Buona visione!
Il vitello tonnato
Anche se in gran parte d’Italia continua a piovere, siamo oramai in primavera inoltrata: le giornate sono più lunghe e le temperature si sono finalmente alzate. Per questo motivo oggi abbiamo deciso di proporvi un piatto tipicamente estivo che spesso inseriamo nel menu delle nostre degustazioni: il vitello tonnato.
INGREDIENTI:
– Girello di Fassone
– maionese
– tonno
– acciughe
– capperi
PREPARAZIONE:
Innanzitutto occorre bollire il “girello” di Fassone in acqua salata, una volta cotto al punto giusto si scola e si fa raffreddare, a parte si prepara una semplice maionese tonnata, ovvero alla classica maionese si aggiungono tonno, acciughe e capperi. Una volta affettato molto finemente il girello di Fassone si pone un cucchiaio di salsa sopra ad ogni fetta.
I lavori non finiscono mai….
I lavori nella vigna di Rosignano non finiscono mai… Produrre il vino è un’operazione lunga e complessa… Dopo il lungo riposo invernale, settimana scorsa sono state utlimate le operazioni di potatura, ora restano due sole cosa da fare: legare il tralcio, ovvero il capo a frutto ( composto da 6-8 gemme), e poi aspettare…
Aspettare che la natura faccia il suo corso e che il capo a frutto dia origine ai grappoli d’uva che poi diventeranno vino. Ecco una foto scattata subito dopo la potatura…
L’infernot
La Cà Nova, custodisce un tesoro sotterraneo: l’infernot. Si tratta di piccoli vani ipogei interamente scavati nella pietra da Cantoni, tipica arenaria marnosa-calcarea presente nel territorio intorno a Casale Monferrato (AL).
Lo spazio fù pensato per la conservazione del vino e degli alimenti grazie alla sua capacità di mantenere una temperatura costante nel corso delle stagioni. Come fosse un frigorifero naturale. Il locale, privo di luce dall’esterno e di ventilazione gode di un clima fresco e umidità costante, utile a conservare i vini dell’azienda e dove ancora oggi, avvengono le degustazioni.
Ma laggiù, tra bottiglie e tavoli di pietra Marco, attuale erede dell’azienda di famiglia, ha voluto conservare ancora gli attrezzi che i suoi avi usavano nelle cascine e nei vigneti. Accanto, le targhe con i nomi originali in dialetto piemontese, a testimonianza di un passato che ha ancora molti esempi da offrirci.




