Il Madrigal

madrigal

Oggi vi raccontiamo un nostro piccolo, grande tesoro: il Madrigal Barbera chinato. Questo vino è aromatizzato ed è ottenuto dall’assemblaggio di un infuso di erbe e radici officinali in alcol e vino Barbera.
Il Madrigal è ideale come fine pasto in abbinamento con cioccolato fondente (come vedete nella foto) o dolci a base di cioccolato. E’ infatti un ottimo digestivo data la notevole presenza di china, una potente sostanza antiossidante dalle proprietà digestive e depurative.
Per concludere in bellezza le nostre degustazioni in cantina spesso lo proponiamo insieme a delle ottime scaglie di cioccolato fondente.

Se siete interessati a comprarne una bottiglia o se volete venire in cantina a fare una degustazione potete contattarci a:

Tel: +39 333.95.44.699

Email: cantinalacanova@gmail.com

La Cà Nova ha raggiunto 200 fan: le immagini più belle dei tre mesi online

Cari amici amanti del vino, nel post di questa mattina vogliamo dirvi il nostro più sincero grazie. Sono passati quasi tre mesi dall’apertura del blog e della pagina facebook e siamo già arrivati a 200 “mi piace” su facebook e quasi 800 visualizzazioni del blog.
Oggi abbiamo quindi deciso di riproporre le immagini che voi avete più apprezzato della nostra pagina di facebook. Secondo voi qual è la migliore? Lasciate un commento con il vostro voto, la foto che vince diventerà foto di copertina della nostra pagina Facebook!

 

Il vitello tonnato

Anche se in gran parte d’Italia continua a piovere, siamo oramai in primavera inoltrata: le giornate sono più lunghe e le temperature si sono finalmente alzate. Per questo motivo oggi abbiamo deciso di proporvi un piatto tipicamente estivo che spesso inseriamo nel menu delle nostre degustazioni: il vitello tonnato.

vitello

INGREDIENTI:
Girello di Fassone
– maionese
– tonno
– acciughe
– capperi

PREPARAZIONE:
Innanzitutto occorre bollire il “girello” di Fassone in acqua salata, una volta cotto al punto giusto si scola e si fa raffreddare, a parte si prepara una semplice maionese tonnata, ovvero alla classica maionese si aggiungono tonno, acciughe e capperi. Una volta affettato molto finemente il girello di Fassone si pone un cucchiaio di salsa sopra ad ogni fetta.

La natura monferrina

La natura non smette mai di regalare immagini molto suggestive. Il Monferrato è una terra meravigliosa, con le sue colline morbide, ricche di vigne e di profumi, offre panorami splendidi e mozzafiato.
Oggi vogliamo donarvi queste meravigliose immagini della vigna alle prime ore dell’alba. Quando tutti stanno ancora dormendo, la rugiada si posa sui germogli che in questo periodo stanno fiorendo. La vigna infatti è nella fase di germogliamento, si iniziano a intravedere i primi grappolini, che a fine stagione diventeranno in nostri vini tipici.

Germoglio di Grignolino bagnati da un'intensa rugiada primaverile

Germoglio di Grignolino bagnati da un’intensa rugiada primaverile

La vigna in fase di germogliamento

La vigna in fase di germogliamento

Il fassone piemontese

Dopo questo lungo ponte, oggi torniamo raccontandovi uno dei nostri prodotti tipici, che potrete assaggiare nella degustazione in programma per domani, mercoledì 1° maggio: la battuta di fassone piemontese castrato. Il fassone piemontese è un bovino dalle masse muscolari ricche, generose e di particolare pregio.

Battuta di fassone piemontese

Battuta di fassone piemontese

Fin dall’inizio del diciannovesimo secolo, il fassone è uno dei protagonisti della tradizione e della vita contadina delle valli piemontesi, in quanto è in grado di fornire carne, latte e forza lavoro.
La carne del fassone è tenera e magra, nella degustazione di domani ve la proporremo cruda, come antipasto condita con sale e olio, abbinata a un ottimo calice del nostro Barbera D’Asti DOCG della vendemmia 2010.

Per info:

Tel: +39 333.95.44.699

Email: cantinalacanova@gmail.com

Degustazione a base di acciughe al bagnetto verde

acciughe

Dopo la bagna cauda, ecco un’altro piatto tipico piemontese: le acciughe  al begnetto verde o meglio al bagnét vèrd. Se passate a fare una degustazione da noi in cantina le assagerete sicuramente… sono davvero buone e saporite. Per farvi venire un pò di acquolina in bocca ecco la ricetta…

Ingredienti:

  • 2 etti di acciughe sotto sale
  • 1 mazzo di prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere di olio di oliva
  • 1 cucchiaio di aceto
  • mollica di pane
  • 1 uovo sodo

Procedimento:

Dividere in filetti le acciughe, togliere la lisca, pulirle dal sale e asciugarle bene. Pulire il prezzemolo ed eliminare i gambi, aprire lo spicchio d’aglio e togliere “l’anima”. Fare un trito finissimo con il prezzemolo, aggiungere l’olio d’oliva, la mollica di pane intrisa nell’aceto, l’uvo sodo schiacciato e l’aglio intero che serve per dare sapore, ma che poi verrà tolto.
Disporre le acciughe in un piatto fondo e versarvi il bagnetto verde, facendo attenzione che ne siano interamente ricoperte dalla crema verde.

Vi aspettiamo per una degustazione a base di acciughe al bagnetto verde….!

Dal passato al presente: La Cà Nova è anche un museo

All’interno de La Cà Nova, precisamente nella parte più antica e caratteristica della cantina, la famiglia Bellero ha realizzato un piccolo museo di primitivi strumenti e di attrezzature volto a preservare la storia e gli originari metodi di produzione del vino, ormai praticamente scomparsi. Se si osservano gli oggetti esposti si ha la chiara percezione dei grandi sacrifici che gli uomini compivano e della fatica che il lavoro nelle vigne richiedeva in passato.

Marco Bellero, attuale proprietario della cantina, è proprio partito da questa antica antichissima tradizione per poi adeguarsi alle moderne tecniche di produzione e di conservazione del vino. Adiacente alla parte più antica ha realizzato infatti un’enorme stanza, situata anch’essa sotto terra, dove sono presenti moderne botti in acciaio che contengono il vino de La Cà Nova.

Sotto vi proponiamo una piccola galleria fotografica della parte più antica della cantina.

copyright fotografie: La Cà Nova

A Pasquetta una scampagnata in Monferrato

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Monferrato Casalese

Sono moltissimi gli italiani che il giorno di Pasquetta come la tradizione impone vanno a fare un pic nic o una scampaganata con amici e famigliari. Ebbene… perchè non fare un giro in Monferrato?
Il Monferrato è proprio al centro del triangolo industriale ed è pertanto  raggiungibile da Torino, Milano e Genova.  Tra vini, natura e splendidi castelli, il Monferrato è  una delle zone più belle del Piemonte. La cucina del Monferrato affonda le sue radici nella storia di questa regione, con piatti della tradizione popolare, gustosi e genuini, cucinati a partire da pochi ingredienti ”poveri”, ma ricchi di gusto. Tra una passaggiata e l’atra potrete inoltre fare un piccolo pit sop in cantina a La Cà Nova così da assaporare una pregiata degustazione e visitare il nostro piccolo tesoro: l’infernot.

Buona Pasqua a tutti!

Per info:

Tel: +39 333.95.44.699

Email: cano01@dialogicnet.it , cantinalacanova@gmail.com

L’infernot

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La Cà Nova, custodisce un tesoro sotterraneo: l’infernot. Si tratta di piccoli vani ipogei interamente scavati nella pietra da Cantoni, tipica arenaria marnosa-calcarea presente nel territorio intorno a Casale Monferrato (AL).

Lo spazio fù pensato per la conservazione del vino e degli alimenti grazie alla sua capacità di mantenere una temperatura costante nel corso delle stagioni. Come fosse un frigorifero naturale. Il locale, privo di luce dall’esterno e di ventilazione gode di un clima fresco e umidità costante, utile a  conservare i vini dell’azienda e dove ancora oggi, avvengono le degustazioni.

Ma laggiù, tra bottiglie e tavoli di pietra Marco, attuale erede dell’azienda di famiglia, ha voluto conservare ancora gli attrezzi che i suoi avi usavano nelle cascine e nei vigneti. Accanto, le targhe con i nomi originali in dialetto piemontese, a testimonianza di un passato che ha  ancora molti esempi da offrirci.

La Cà Nova

2013-01-26-494La Cà Nova, affonda le sue radici in un terreno fertile, in cui si coltiva la vite dalla notte dei tempi: siamo in Piemonte, nelle terre di re e marchesi, in Monferrato. Quando si raccontano queste zone nella mente ci si immaginano distese di dolci colline, caratterizzate da suggestivi vigneti e più in là un casolare. Ed è qui, a Cella Monte, piccolo centro tra Asti e Alessandria, che si trova La Cà Nova, una cantina che da inizio ‘900 è di proprietà della famiglia Bellero.

La denominazione della cantina, risalente alla fine del XVII secolo, deriva dalla “Canova”, nome dell’ antico cascinale della famiglia materna di Marco Bellero, attuale proprietario, sito in Rosignano, già appartenente ai conti Gazzone a cui si rifà lo stemma dell’azienda: tre torri d’argento sormontate da un tetto dorato su cui poggiano frontalmente due gazze. Nella seconda metà dell’800 i bisnonni di Marco, per poter procedere alla costruzione della loro cascina a Cella Monte, scavarono nella pietra da cantone un’arenaria molto resistente di colore giallastro. Oggi, forte di una tradizione solenne, della passione avuta sin da giovane Marco produce ben 6 tipi diversi di vini: Barbera d’Asti, Grignolino del Monferrato Casalese, Monferrato Freisa, Monferrato Casalese Cortese, Piemonte Bonarda, Monferrato Rosso.