La natura non smette mai di regalare immagini molto suggestive. Il Monferrato è una terra meravigliosa, con le sue colline morbide, ricche di vigne e di profumi, offre panorami splendidi e mozzafiato.
Oggi vogliamo donarvi queste meravigliose immagini della vigna alle prime ore dell’alba. Quando tutti stanno ancora dormendo, la rugiada si posa sui germogli che in questo periodo stanno fiorendo. La vigna infatti è nella fase di germogliamento, si iniziano a intravedere i primi grappolini, che a fine stagione diventeranno in nostri vini tipici.
marco bellero
Il menù delle prossime degustazioni
Tra qualche giorno ci sarà il ponte del 25 aprile e del 1 maggio e noi a La Cà Nova abbiamo pensato di organizzare gustose e sucolenti degustazioni. Per il modico prezzo di 20 euro a persona abbiamo studiato un menù particolare: ad ogni calice di vino abbineremo un piatto tipico della tradizione monferrina.
Ecco il menù che abbiamo pensato per voi:
– TAGLIERE DI SALUMI TIPICI insieme a un ottimo bicchiere di BALESTRÀ, Grignolino del Monferrato Casalese DOC 2010;
– BATTUTA DI FASSONE PIEMONTESE CASTRATO accompagnato dal nostro Barbera D’Asti DOCG 2010;
– AGNOLOTTI MONFERRINI con un calice di BEATRICE, Monferrato DOC Freisa 2010;
– RUOTA DI FORMAGGI SELEZIONATI unito a BARONE DI SAN PIETRO, Monferrato Rosso doc 2010 (Nebbiolo).
Se volete trascorrere i ponti che si apprestano ad arrivare presso La Cà Nova affrettatevi a prenotare, ecco i nostri riferimenti:
Per info:
Tel: +39 333.95.44.699
Email: cano01@dialogicnet.it , cantinalacanova@gmail.com
I lavori non finiscono mai….
I lavori nella vigna di Rosignano non finiscono mai… Produrre il vino è un’operazione lunga e complessa… Dopo il lungo riposo invernale, settimana scorsa sono state utlimate le operazioni di potatura, ora restano due sole cosa da fare: legare il tralcio, ovvero il capo a frutto ( composto da 6-8 gemme), e poi aspettare…
Aspettare che la natura faccia il suo corso e che il capo a frutto dia origine ai grappoli d’uva che poi diventeranno vino. Ecco una foto scattata subito dopo la potatura…
Degustazione a base di acciughe al bagnetto verde
Dopo la bagna cauda, ecco un’altro piatto tipico piemontese: le acciughe al begnetto verde o meglio al bagnét vèrd. Se passate a fare una degustazione da noi in cantina le assagerete sicuramente… sono davvero buone e saporite. Per farvi venire un pò di acquolina in bocca ecco la ricetta…
Ingredienti:
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2 etti di acciughe sotto sale
- 1 mazzo di prezzemolo
- 1 spicchio d’aglio
- 1 bicchiere di olio di oliva
- 1 cucchiaio di aceto
- mollica di pane
- 1 uovo sodo
Procedimento:
Dividere in filetti le acciughe, togliere la lisca, pulirle dal sale e asciugarle bene. Pulire il prezzemolo ed eliminare i gambi, aprire lo spicchio d’aglio e togliere “l’anima”. Fare un trito finissimo con il prezzemolo, aggiungere l’olio d’oliva, la mollica di pane intrisa nell’aceto, l’uvo sodo schiacciato e l’aglio intero che serve per dare sapore, ma che poi verrà tolto.
Disporre le acciughe in un piatto fondo e versarvi il bagnetto verde, facendo attenzione che ne siano interamente ricoperte dalla crema verde.
Vi aspettiamo per una degustazione a base di acciughe al bagnetto verde….!
La vigna di Rosignano
La vigna in questo periodo è nel momento del riposo, ma con i primi soli primaverili offre suggestivi ed affascinanti panorami. Attualmente i vigneti della famiglia Bellero si estendono sui terreni dell’antico casale Canova in Rosignano, una zona considerata una delle migliori per la coltivazione delle viti. Oggi vi riveliamo alcuni particolari di queste terre attraverso un breve racconto per immagini perchè le parole non riescono a spiegare fino in fondo le bellezze del Monferrato.
Dal passato al presente: La Cà Nova è anche un museo
All’interno de La Cà Nova, precisamente nella parte più antica e caratteristica della cantina, la famiglia Bellero ha realizzato un piccolo museo di primitivi strumenti e di attrezzature volto a preservare la storia e gli originari metodi di produzione del vino, ormai praticamente scomparsi. Se si osservano gli oggetti esposti si ha la chiara percezione dei grandi sacrifici che gli uomini compivano e della fatica che il lavoro nelle vigne richiedeva in passato.
Marco Bellero, attuale proprietario della cantina, è proprio partito da questa antica antichissima tradizione per poi adeguarsi alle moderne tecniche di produzione e di conservazione del vino. Adiacente alla parte più antica ha realizzato infatti un’enorme stanza, situata anch’essa sotto terra, dove sono presenti moderne botti in acciaio che contengono il vino de La Cà Nova.
Sotto vi proponiamo una piccola galleria fotografica della parte più antica della cantina.
copyright fotografie: La Cà Nova
A Pasquetta una scampagnata in Monferrato
Sono moltissimi gli italiani che il giorno di Pasquetta come la tradizione impone vanno a fare un pic nic o una scampaganata con amici e famigliari. Ebbene… perchè non fare un giro in Monferrato?
Il Monferrato è proprio al centro del triangolo industriale ed è pertanto raggiungibile da Torino, Milano e Genova. Tra vini, natura e splendidi castelli, il Monferrato è una delle zone più belle del Piemonte. La cucina del Monferrato affonda le sue radici nella storia di questa regione, con piatti della tradizione popolare, gustosi e genuini, cucinati a partire da pochi ingredienti ”poveri”, ma ricchi di gusto. Tra una passaggiata e l’atra potrete inoltre fare un piccolo pit sop in cantina a La Cà Nova così da assaporare una pregiata degustazione e visitare il nostro piccolo tesoro: l’infernot.
Buona Pasqua a tutti!
Per info:
Tel: +39 333.95.44.699
Email: cano01@dialogicnet.it , cantinalacanova@gmail.com
Il lavoro in vigna….
Produrre il vino è un procedimento lungo e complesso, sul blog de La Cà Nova vogliamo svelarvi tutti i retroscena e le operazioni che vengono fatte per poi arrivare a mettere in bottiglia il Barbera d’Asti, il Grignolino del Monferrato Casalese, il Monferrato Freisa, il Monferrato Casalese Cortese, il Piemonte Bonarda e il Monferrato Rosso, tutti vini che potete trovare in cantina.
Il punto di partenza è naturalemte la vigna… in questa parte dell’anno la vigna di Rosignano è ancora nel periodo di riposo invernale. Ciò che il produttore deve fare sono quindi le operazioni di potatura. Il metodo usato da Marco Bellero è quello a “Guyot semplice” ove viene selezionato un capo a frutto (6-8 gemme) che produrrà l’uva nel corso dell’anno e un piccolo sperone (2-3 gemme) che sarà il futuro capo a frutto per il prossimo anno. Lo scopo di questa tipologia di potatura è quello di far produrre alla vite 2-2.5 kg di uva, atta a dare un vino di qualità!
L’infernot
La Cà Nova, custodisce un tesoro sotterraneo: l’infernot. Si tratta di piccoli vani ipogei interamente scavati nella pietra da Cantoni, tipica arenaria marnosa-calcarea presente nel territorio intorno a Casale Monferrato (AL).
Lo spazio fù pensato per la conservazione del vino e degli alimenti grazie alla sua capacità di mantenere una temperatura costante nel corso delle stagioni. Come fosse un frigorifero naturale. Il locale, privo di luce dall’esterno e di ventilazione gode di un clima fresco e umidità costante, utile a conservare i vini dell’azienda e dove ancora oggi, avvengono le degustazioni.
Ma laggiù, tra bottiglie e tavoli di pietra Marco, attuale erede dell’azienda di famiglia, ha voluto conservare ancora gli attrezzi che i suoi avi usavano nelle cascine e nei vigneti. Accanto, le targhe con i nomi originali in dialetto piemontese, a testimonianza di un passato che ha ancora molti esempi da offrirci.
La Cà Nova
La Cà Nova, affonda le sue radici in un terreno fertile, in cui si coltiva la vite dalla notte dei tempi: siamo in Piemonte, nelle terre di re e marchesi, in Monferrato. Quando si raccontano queste zone nella mente ci si immaginano distese di dolci colline, caratterizzate da suggestivi vigneti e più in là un casolare. Ed è qui, a Cella Monte, piccolo centro tra Asti e Alessandria, che si trova La Cà Nova, una cantina che da inizio ‘900 è di proprietà della famiglia Bellero.
La denominazione della cantina, risalente alla fine del XVII secolo, deriva dalla “Canova”, nome dell’ antico cascinale della famiglia materna di Marco Bellero, attuale proprietario, sito in Rosignano, già appartenente ai conti Gazzone a cui si rifà lo stemma dell’azienda: tre torri d’argento sormontate da un tetto dorato su cui poggiano frontalmente due gazze. Nella seconda metà dell’800 i bisnonni di Marco, per poter procedere alla costruzione della loro cascina a Cella Monte, scavarono nella pietra da cantone un’arenaria molto resistente di colore giallastro. Oggi, forte di una tradizione solenne, della passione avuta sin da giovane Marco produce ben 6 tipi diversi di vini: Barbera d’Asti, Grignolino del Monferrato Casalese, Monferrato Freisa, Monferrato Casalese Cortese, Piemonte Bonarda, Monferrato Rosso.








