Una degustazione da…. mangiare con gli occhi!

Oggi per farvi venire un po’ di acquolina in bocca, vi proponiamo una piccola gallery di una delle nostre degustazioni… Tra qualche giorno ci sarà un lungo ponte: vi aspettiamo numerosi!

Per info:

Tel: +39 333.95.44.699

Email: cantinalacanova@gmail.com

copyright: La Cà Nova

Il menù delle prossime degustazioni

Tra qualche giorno ci sarà il ponte del 25 aprile e del 1 maggio e noi a La Cà Nova abbiamo pensato di organizzare gustose e sucolenti degustazioni. Per il modico prezzo di 20 euro a persona abbiamo studiato un menù particolare: ad ogni calice di vino abbineremo un piatto tipico della tradizione monferrina.

Degustazione a La Cà Nova

Degustazione a La Cà Nova

Ecco il menù che abbiamo pensato per voi:

–  TAGLIERE DI SALUMI TIPICI insieme a un ottimo bicchiere di BALESTRÀ, Grignolino del Monferrato Casalese DOC 2010;

– BATTUTA DI FASSONE PIEMONTESE CASTRATO accompagnato dal nostro Barbera D’Asti DOCG 2010;

–  AGNOLOTTI MONFERRINI   con un calice di   BEATRICE, Monferrato DOC Freisa 2010;

–  RUOTA DI FORMAGGI SELEZIONATI  unito a BARONE DI SAN PIETRO, Monferrato Rosso doc 2010 (Nebbiolo).

Se volete trascorrere i ponti che si apprestano ad arrivare presso La Cà Nova affrettatevi a prenotare, ecco i nostri riferimenti:

Per info:

Tel: +39 333.95.44.699

Email: cano01@dialogicnet.it , cantinalacanova@gmail.com

Degustazione a base di acciughe al bagnetto verde

acciughe

Dopo la bagna cauda, ecco un’altro piatto tipico piemontese: le acciughe  al begnetto verde o meglio al bagnét vèrd. Se passate a fare una degustazione da noi in cantina le assagerete sicuramente… sono davvero buone e saporite. Per farvi venire un pò di acquolina in bocca ecco la ricetta…

Ingredienti:

  • 2 etti di acciughe sotto sale
  • 1 mazzo di prezzemolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere di olio di oliva
  • 1 cucchiaio di aceto
  • mollica di pane
  • 1 uovo sodo

Procedimento:

Dividere in filetti le acciughe, togliere la lisca, pulirle dal sale e asciugarle bene. Pulire il prezzemolo ed eliminare i gambi, aprire lo spicchio d’aglio e togliere “l’anima”. Fare un trito finissimo con il prezzemolo, aggiungere l’olio d’oliva, la mollica di pane intrisa nell’aceto, l’uvo sodo schiacciato e l’aglio intero che serve per dare sapore, ma che poi verrà tolto.
Disporre le acciughe in un piatto fondo e versarvi il bagnetto verde, facendo attenzione che ne siano interamente ricoperte dalla crema verde.

Vi aspettiamo per una degustazione a base di acciughe al bagnetto verde….!

Una degustazione per salutare l’inverno

Bagna Cauda e Grignolino

Bagna Cauda e Grignolino

La primavera è iniziata, ma il clima del weekend appena trascorso e il tempo di questi giorni   danno l’idea di essere in inverno. Gli esperti però questa volta sembrano convinti: presto inizierà   ad esserci il sole.

Degustazione di Bagna Cauda

Degustazione di Bagna Cauda

A La Cà Nova per salutare l’inverno abbiamo deciso si   preparare un piatto tipicamente stagionale: sua maestà la   “Bagna Cauda” in abbinamento con un ottimo   GRIGNOLINO DEL MONFERRATO CASALESE 2010.

La bagna cauda è  preparata con acciughe, olio, burro e aglio ed utilizzata come intingolo per le verdure fresche della stagione autunnale. Per la sua pesantezza, solitamente, viene considerato un piatto unico ma talvolta può anche essere servito come antipasto durante una cena tra amici. È un piatto tipicamente conviviale in cui i commensali si dividono le verdure che stanno nel centro del tavolo e le intingono nella salsa, riscaldata dagli appositi fornelletti.

Dal passato al presente: La Cà Nova è anche un museo

All’interno de La Cà Nova, precisamente nella parte più antica e caratteristica della cantina, la famiglia Bellero ha realizzato un piccolo museo di primitivi strumenti e di attrezzature volto a preservare la storia e gli originari metodi di produzione del vino, ormai praticamente scomparsi. Se si osservano gli oggetti esposti si ha la chiara percezione dei grandi sacrifici che gli uomini compivano e della fatica che il lavoro nelle vigne richiedeva in passato.

Marco Bellero, attuale proprietario della cantina, è proprio partito da questa antica antichissima tradizione per poi adeguarsi alle moderne tecniche di produzione e di conservazione del vino. Adiacente alla parte più antica ha realizzato infatti un’enorme stanza, situata anch’essa sotto terra, dove sono presenti moderne botti in acciaio che contengono il vino de La Cà Nova.

Sotto vi proponiamo una piccola galleria fotografica della parte più antica della cantina.

copyright fotografie: La Cà Nova

Per Pasqua… un Ottimo Balestrà Grignolino del Monferrato Casalese d.o.c.!

BALESTRA

Pasqua è vicina, così questa mattina abbiamo deciso di consigliarvi un vino che potrà coronare le vostre tavole di festa: il Balestrà Grignolino del Monferrato Casalese DOC .

Il colore di questo vino è un rosso rubino non molto intenso, il suo Bouquet presenta aromi delicati di frutti rossi, erba falciata e geranio a volte accompagnati da vivaci accenti di vinosità. Il sapore è asciutto, leggermente tannico, gradevolmente amarognolo, con caratteristico retrogusto.

Il Balestrà Grignolino del Monferrato Casalese DOC si abbina molto bene con salumi, carni bianche arrostite o alla griglia, coniglio al forno, fritto misto alla piemontese, e formaggi poco stagionati. Questo vino è l’ideale da abbinare anche a un piatto che in molte regioni si usa cucinare a Pasqua: l’agnello, la cui leggera grassezza e succulenza, si sposano meravigliosamente al piacevole tannino del vino che tende a pulire la bocca.

Affrettatevi allora ad ordinarne un po’ di bottiglie, per festeggiare la vostra Pasqua con gli aromi e i profumi di Balestrà Grignolino del Monferrato Casalese.

Per la festa del papà un regalo d’eccellenza: Barbera d’Asti

Avete già pensato cosa regalare al vostro papà? Oggi è la sua festa e cosa c’è di meglio che celebrarlo con un buon vino, magari abbinato a una cenetta preparata da voi?!
Noi de La Cà Nova vi consigliamo un ottimo Barbera d’Asti. E’ un vino ideale in combinazione con i primi, con i secondi, con il “Bollito” piemontese o con il formaggi semi-stagionati. Potete quindi sbizzarrirvi in cucina, senza spendere ingenti cifre per inutili regalini, e non rinunciare alla qualità.
Il Barbera è considerato un vino tipico del Monferrato ed è anche il più coltivato in Piemonte. Si dice che il Barbera abbia le caratteristiche dei piemontesi: forza e discrezione. Il Barbera possiede un livello elevato di acidità naturale e un livello relativamente basso di tannino, anche se l’uva produce vini di un colore rosso rubino. Il suo carattere propende verso tutti i frutti rossi.

Aspettiamo la vostra chiamata!

AUGURI A TUTTI I PAPA’ da Marco Bellero e il suo staff!

L’infernot

infernot

La Cà Nova, custodisce un tesoro sotterraneo: l’infernot. Si tratta di piccoli vani ipogei interamente scavati nella pietra da Cantoni, tipica arenaria marnosa-calcarea presente nel territorio intorno a Casale Monferrato (AL).

Lo spazio fù pensato per la conservazione del vino e degli alimenti grazie alla sua capacità di mantenere una temperatura costante nel corso delle stagioni. Come fosse un frigorifero naturale. Il locale, privo di luce dall’esterno e di ventilazione gode di un clima fresco e umidità costante, utile a  conservare i vini dell’azienda e dove ancora oggi, avvengono le degustazioni.

Ma laggiù, tra bottiglie e tavoli di pietra Marco, attuale erede dell’azienda di famiglia, ha voluto conservare ancora gli attrezzi che i suoi avi usavano nelle cascine e nei vigneti. Accanto, le targhe con i nomi originali in dialetto piemontese, a testimonianza di un passato che ha  ancora molti esempi da offrirci.

La Cà Nova

2013-01-26-494La Cà Nova, affonda le sue radici in un terreno fertile, in cui si coltiva la vite dalla notte dei tempi: siamo in Piemonte, nelle terre di re e marchesi, in Monferrato. Quando si raccontano queste zone nella mente ci si immaginano distese di dolci colline, caratterizzate da suggestivi vigneti e più in là un casolare. Ed è qui, a Cella Monte, piccolo centro tra Asti e Alessandria, che si trova La Cà Nova, una cantina che da inizio ‘900 è di proprietà della famiglia Bellero.

La denominazione della cantina, risalente alla fine del XVII secolo, deriva dalla “Canova”, nome dell’ antico cascinale della famiglia materna di Marco Bellero, attuale proprietario, sito in Rosignano, già appartenente ai conti Gazzone a cui si rifà lo stemma dell’azienda: tre torri d’argento sormontate da un tetto dorato su cui poggiano frontalmente due gazze. Nella seconda metà dell’800 i bisnonni di Marco, per poter procedere alla costruzione della loro cascina a Cella Monte, scavarono nella pietra da cantone un’arenaria molto resistente di colore giallastro. Oggi, forte di una tradizione solenne, della passione avuta sin da giovane Marco produce ben 6 tipi diversi di vini: Barbera d’Asti, Grignolino del Monferrato Casalese, Monferrato Freisa, Monferrato Casalese Cortese, Piemonte Bonarda, Monferrato Rosso.